Il ricorso ad adesivi strutturali è aumentato, poiché numerosi fabbricanti hanno capito, quali siano i loro vantaggi nei confronti delle tecniche di collegamento convenzionali. L’utilizzo crescente di questi adesivi nell’industria automobilistica, specialmente nei punti critici per via della sicurezza, rende necessario valutare qualsiasi eventuale riduzione delle prestazioni, quando giunzioni incollate sono sottoposte ad urti. Metodi di prova di spellatura a cuneo d’urto sono stati sviluppati per valutare il comportamento a rottura di giunzioni legate mediante adesivi sotto urto. La prova di spellatura a cuneo d’urto rispetta il metodo di prova stabilito dalla Norma ISO, destinata alla determinazione della resistenza alla rottura di adesivi strutturali con velocità di prova di 2 e 3 m/s ed in condizioni di temperatura come stabilito dall’utilizzatore.
Le prove di resistenza all’urto, condotte in conformità a questa Norma, possono fornire ai fabbricanti dati sotto forma di prestazioni sotto urto per ricerca e sviluppo di nuovi adesivi. Una volta, che un prodotto adatto è stato consolidato, sia il fabbricante, sia l’utilizzatore finale possono mettere in atto un programma di controllo di qualità, per convalidare il processo appena sviluppato, sfruttando i dati fondamentali ottenuti da prove di prestazioni in condizioni di urto.
Abbiamo usato la nostra apparecchiatura CEAST dotata dell’opzione dell’alta energia ed equipaggiata con una mazza da 15.6 kN, un battente per ISO 11343 ed il software DAS (Data Acquisition System) più Visual Impact per eseguire queste prove. Inoltre abbiamo utilizzato un’attrezzatura per prove di spellatura di adesivi con cuneo d’urto, studiata in conformità alla Norma ISO 11343. La velocità d’urto è stata impostata a 2 e 3 m/s rispettivamente, la gamma di tempo per l’acquisizione dei dati è stata impostata a 45 millisecondi.
La Norma ISO 11343 prescrive, che i campioni usati devono essere costruiti sotto forma di lamine di acciaio o alluminio con lunghezza di 90 mm, larghezza di 20 mm e spessore di 0,6 – 1,7 mm. I campioni sono poi incollati ad un’estremità su una lunghezza di 30 mm, mentre le estremità non ricoperte di adesivo sono sagomate per generare un profilo da diapason. Le estremità libere del campione sono bloccate nell’attrezzatura con un blocchetto distanziale tra di loro. Un cuneo è infine lanciato attraverso la parte incollata.
Questa configurazione di prova si addice bene alla determinazione delle caratteristiche di prestazione di giunti legati con adesivi di elevata resistenza in condizioni d’urto. Sia i fornitori di adesivi, sia i loro clienti possono impiegare i risultati delle prove per verificare le prestazioni del prodotto. Il ricorso ad una camera ambientale può consentire ad entrambe le parti di raggiungere una comprensione del comportamento degli adesivi in applicazioni in condizioni di caldo o di freddo.
VIDEO: ISO 11343