La progettazione di prodotti tecnici, che richiedono valori elevati di resistenza all’urto fino a 900 J, può sfruttare i risultati di prove ottenuti mediante le apparecchiature motorizzate per prove di resistenza all’urto della Serie MPX. Queste apparecchiature, basate sul principio del pendolo, consentono di eseguire prove in conformità alle Norme ASTM E23, EN 10045-2, ISO 148 e GOST 9454-78. Le nostre apparecchiature di prova sono dotate delle protezioni più avanzate in fatto di sicurezza per salvaguardare l’integrità dell’operatore e della macchina stessa nelle condizioni previste di valori rilevanti di energia d’urto.
Abbiamo scelto le apparecchiature della Serie MPX, perché forniscono capacità fino a 900 J per applicazioni di prove sia di Charpy, sia di Izod. La zona di prova è del tutto racchiusa in un involucro protettivo con apertura interbloccata, che impedisce all’operatore di avvicinarsi alle parti in movimento. Pannelli trasparenti in Lexan permettono all’operatore si seguire visivamente lo svolgimento della prova all’urto in ogni momento. L’apparecchiatura è completata da un sistema di ritorno motorizzato della mazza fino al punto di rilascio, perciò l’operatore non deve sollevare la mazza e non si espone a rischio di lesioni. L’apparecchiatura di prova all’urto utilizza il Fracta Software™, che consente un’acquisizione facile dei dati e la visualizzazione dei valori di energia generati dall’urto.
Raccomandiamo di consultare le Norme ASTM E23, EN 10045-2, ISO 148 e GOST 9454-78 per comprendere appieno le configurazioni di prova, le procedure ed i requisiti in fatto di risultati.